La storia della compagnia aerea Swiss Air

Questa sezione del sito è dedicata alla storia di Swiss Air, la compagnia aerea svizzera che nel corso degli anni ha servito più di 260.000.000 di passeggeri, viaggiatori nei cieli di tutto il mondo. Percorrendo le tappe di questa ricostruzione storica, fino alle ultime notizie su Swiss Air, imparerai a conoscere questa realtà del trasporto aereo mondiale.


Voli Swiss Air

Una storia Svizzera e non solo: le tappe principali

Nascita della compagnia

SwissAir nasce nel 1931, fondendo due società preesistenti in quella che fu la prima aviolinea di bandiera nazionale Svizzera.

Nel giro di pochi anni, la compagnia si ingrandisce acquistando aerei e garantendo i collegamenti su sempre più tratte. Nel 1934 SwissAir, per la prima volta in Europa, imbarca delle hostess sui propri aerei.

L'espansione dopo la guerra

Aereomobile sulle Alpi

Dopo le difficoltà di volo incontrate nella seconda guerra mondiale, nel 1947 la Confederazione Svizzera acquistò il 30% dell'aerolinea.

Ciò permise l'apertura di nuove rotte a lungo raggio, con destinazioni quali New York o l'Africa del Sud.

Negli anni successivi, dal '50 all'80, la compagnia si ingrandì ulteriormente: fondò una società charter, la Balair, dopodichè strinse accordi con la scandinava SAS per acquistare aerei destinati alle rotte brevi.

Dopo gli accordi con KLM e SAS per la razionalizzazione dei servizi, SwissAir potè aggiungere Pechino e Shangai alle destinazioni raggiungibili coi suoi voli.

Dopo aver sviluppato il CRS (il Sistema di Riservazione Computerizzato) che avrebbe poi portato al sistema Galileo, nel 1983 la Swiss introdusse la Business Class alle già esistenti Prima classe e Turistica

La crescita finanziaria e le alleanze

Aereo Swissair

A seguito della liberalizzazione e la deregolamentazione del trasporto aereo degli anni Ottanta, la concorrenza tra le compagnie aeree aumentò. Per contrastare la principale concorrente, CrossAir, la SwissAir investì in molte attività secondarie legate al mercato dell'aviazione.

Se ciò da un lato consentì di diversificare le attività, riducendo i rischi legati al mercato aeronautico, dall'altro portò a trascurare l'attività principale, tanto da portare SwissAir, alla fine degli anni ottanta, ad essere soprannominata banca volante.

Alla fine degli anni 80 SwissAir allargò le sue alleanze: strinse accordi con Delta Air Lines e Singapore Air Lines; successivamente con la SAS, la Australian Airlines e la Finnair, creò l'alleanza europea Quality Alliance che fu la base del futuro Qualiflyer Group.

Le scelte strategiche degli anni '90

Voli Swiss

Negli anni 90 la compagnia subì gravi perdite a causa di numerose congiunture, fra tutte pesarono maggiormente la Guerra del Golfo e la liberalizzazione del mercato. Il fallimento del referendum svizzero per aderire allo Spazio economico europeo complicò ulteriormente le cose tanto che nel '91, per la terza volta nella sua storia (dopo il 1951 e il 1961), la compagnia non potè pagare dividendi, e fu costretta ad attingere alle riserve per bilanciare le perdite delle operazioni di volo.

Fallito anche il progetto di fusione con KLM, SAS e Australian Airlines, la compagnia acquistò quote della belga Sabena (per 260 milioni di franchi svizzeri, malgrado fosse risaputo che questa compagnia fosse fortemente indebitata). Nel 1997 ci fu una grande trasformazione che portò alla creazione del gruppo SAir Group, di cui la Swissair divenne una delle tante controllate.

L'anno successivo fu messa in pratica la cosiddetta strategia Hunter: SwissAir lanciò l'alleanza Qualyflyer, di cui facevano parte l'Austrian Airlines e le sue sorelle Sabena, Air Portugal, Turkish Airlines, AOM, Air Littoral e Crossair, a cui si aggiunsero l'italiana Gruppo Volare, la regionale francese Air Littoral e la tedesca LTU International.

La tragedia di Halifax

Il 3 settembre 1998, sulla tratta da New York a Ginevra il volo SR111, si schianto nel mare nell'area di Halifax in Canada. Le vittime furono 229. Le cause non furono mai precisamente chiarite. L'inchiesta canadese dichiarò alla fine che i piloti non avrebbero mai avuto nessuna possibilità di evitare la tragedia.

La crisi economica

Un volo Swiss Air

Dopo l'uscita di scena di Delta Airlines dall'alleanza nel '99, SwissAir rilevò partecipazioni nelle francesi AOM e Air Liberté, l'italiana Air Europe, la polacca LOT, l'africana South African Airways, le portoghesi TAP e Portugalia. La maggior parte di queste società erano bisognose di risanamenti, perciò il prezzo d'acquisto era necessario come capitale di risanamento.

In seguito a questi acquisti, la compagnia annunciò nel 2001 una perdita annuale di 2.885 miliardi di franchi svizzeri, che portò alla dimissione del Consiglio di Amministrazione della società.

Nonostante le vendite di alcuni settori della società, il 17 settembre 2001 il presidente del consiglio di amministrazione e ad interim CEO di SAir Group dichiarò al dipartimento federale delle finanze che il gruppo SAir Group sarebbe stato insolvente agli inizi di ottobre e chiese una garanzia federale di circa un miliardo di franchi.

Il "Grounding" e la fine di Swiss Air

Una settimana dopo fu presentato il progetto Swiss Air Lines che prevedeva una fusione tra Swissair e Crossair sotto la direzione del CEO di Crossair André Dosé con una forte riduzione della rete di destinazioni.

Nel 2001 due grandi banche svizzere, UBS e Credit Suisse, finanziarono il progetto Phoenix, che prevedeva l'acquisto delle azioni Crossair di SAir Group da parte delle banche stesse. La società sorella Crossair avrebbe acquistato, tramite un cosiddetto "reverse takeover", gli aeromobili, il marchio Swissair e altre attività del SAir Group. Tramite questi provvedimenti si sarebbe potuta creare una nuova compagnia aerea libera dagli obblighi finanziari in perdita.

Locandina del film Grounding, documentario sulla Swiss Air

Ed anche se il Consiglio federale era pronto a stanziare la metà di un credito, nemmeno questo bastò: agli inizi di ottobre del 2001 la compagnia rimase a corto di liquidi, in tutti i sensi: gli aerei rimasero a terra perchè i fornitori di carburante rifiutarono il rifornimento ad alcuni aeromobili. Le banche rifiutarono qualunque anticipo prima della firma dei contratti legali di vendita.

Il giorno successivo fu firmato l'atto Crossair. Il prezzo d'acquisto apparve il giorno seguente nel conto di SAirLines (non della Swissair). Numerose manifestazioni di protesta ebbero luogo nei giorni successivi.

La Confederazione finanziò quindi quasi un miliardo e mezzo Franchi, a fondo perduto, allo scopo di riprendere le operazioni di volo su alcune tratte, e di creare quella che sarebbe stata la nuova compagnia aerea di bandiera per la Svizzera, la Swiss.


Il 1º aprile 2002 atterrò a Zurigo l'ultimo aeromobile Swissair: tra il 1931 e il 2002 la compagnia ha trasportato oltre 260 milioni di passeggeri.

Il film Grounding cerca di analizzare le cause e gli episodi chiave che hanno condotto al fallimento di SwissAir.

La costituzione della nuova Swiss

Swiss International Airlines

Nel 2002 nasce Swiss International Air Lines, compagnia di bandiera svizzera con sede a Basilea, dalla fusione di Crossair con ciò che rimaneva di Swissair.


Nel 2005 la compagnia elvetica è stata assorbita da Lufthansa. Oggi la rete Swiss raggiunge 71 destinazioni in 42 paesi del mondo, operando con soli 67 velivoli.


Il processo giudiziario e l'assoluzione del CDA

Sentenza Swiss Air

Il fallimento di Swissair ha portato ad un procedimento giudiziario a carico di 19 ex-dirigenti della compagnia.

Nel settembre 2007, il Ministero publico del canton Zurigo ha annunciato che non presenterà appello contro la sentenza del Tribunale distrettuale di Bülach, che il 7 giugno 2007 aveva assolto tutti gli imputati nell'ambito del processo penale.

Ai 19 imputati, tutti ex membri della direzione o del consiglio di amministrazione del gruppo SAir, il Tribunale distrettuale aveva concesso inoltre indennizzi per un valore complessivo di oltre 3 milioni di franchi. Mario Corti, exAmministratore Delegato, per il quale la procura chiedeva la pena più severa, ha ottenuto 488.000 Franchi. Gli altri imputati hanno ricevuto da 80.000 a 230.000 Franchi.

Questo processo è costato finora circa 10 milioni di franchi e 41.000 ore di lavoro alla procura, per l'inchiesta ed il processo. Complessivamente vengono reclamati 590 milioni di franchi. Il tracollo della Swissair aveva lasciato dietro di sé una voragine finanziaria di quasi 10 miliardi di franchi.

I procedimenti a carico degli ex amministratori della Swissair sono ripresi nel 2008. Il responsabile della liquidazione della defunta compagnia aerea, Karl Wüthrich, ha infatti intentato tre procedure civili nei confronti degli ex dirigenti, di cui una è stata respinta dal Tribunale distrettuale di Zurigo.

Fonti, bibliografia e curiosità

  1. http://it.wikipedia.org/wiki/Swissair
  2. http://it.wikipedia.org/wiki/Swiss
  3. http://www.swissinfo.ch/ita/news_digest/Processo_Swissair_la_procura_rinuncia_a_ricorrere.html?siteSect=104&sid=8198774&cKey=1189255466000&ty=st
  4. http://www3.varesenews.it/insubria/articolo.php?id=63782
  5. http://www.imdb.com/title/tt0449959/
  6. http://www.swissair.aero/
  7. http://web.archive.org/web/20020528000452/http://www.swissair.com/
  8. http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/Fallimento_Swissair_azione_civile_respinta.html?siteSect=146&sid=10318098&cKey=1234362618000&ty=ti&positionT=3
  9. Swiss Air: notizie aggiornate in una rassegna stampa dei quotidiani online



Menu